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Proposta ed incentivazione del compostaggio domestico

Aggiornamento del 02/03/2017

AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE

AL SINDACO

ALL’ASSESSORE COMPETENTE

 Oggetto: Adesione alla manifestazione di interesse alla localizzazione di impianti di compostaggio di comunità per trattamento della frazione organica dei rifiuti indetta dalla Regione Campania.

I sottoscritti Raffaele Bencivenga ed Amelia Bortone, consiglieri Comunali del M5S di Cesa, con la presente;

Premesso che:

  • la normativa europea vigente in materia di rifiuti prevede la prevenzione e la riduzione dei rifiuti al primo posto in cima alla scala gerarchica della gestione dei rifiuti (Direttiva 2008/98/CE articolo 4).

Considerato che:

  • la legge della Regione Campania 26 maggio 2016, n. 14, in materia di gestione rifiuti, all’art. 1 comma 2 recita “La Regione Campania assume come riferimento delle proprie azioni in materia di rifiuti la gerarchia delle priorità stabilite dalle direttive dell’Unione Europea”, all’articolo 9 comma 1 lettera d) prevede la concessione di contributi e incentivi per la realizzazione e il completamento del sistema impiantistico e per la finalità di prevenzione e riduzione della produzione nonché di recupero di materia prima e riutilizzo di rifiuti, all’articolo 45 comma 1 lettera c) prevede lo sviluppo e l’incentivazione del compostaggio di comunità per il trattamento della frazione organica dei rifiuti, tra le misure messe in atto per ottemperare alle sentenze di condanna della Corte di giustizia europea del 4 marzo 2010 (causa C297/2008) e del 16 luglio 2015 (causa C653/13);
  • il compostaggio di comunità concorre al raggiungimento delle percentuali di raccolta differenziata previste per legge, oltre ad eliminare i costi di trasporto e conferimento dei rifiuti a carico del Comune;
  • la legge n. 221 del 2015, recante “Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali”, ha introdotto la definizione di “compostaggio di comunità” all’art. 38 Disposizioni per favorire la diffusione del compostaggio, prevedendo tra l’altro, che al fine di ridurre la produzione di rifiuti organici e l’impatto sull’ambiente derivante dalla gestione degli stessi, il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, le regioni ed i comuni, nell’ambito delle rispettive competenze, incentivano le pratiche di compostaggio di rifiuti organici effettuate sul luogo stesso di produzione, come l’autocompostaggio e il compostaggio di comunità’, anche attraverso gli strumenti di pianificazione di cui all’articolo 199 del presente decreto. I comuni possono applicare una riduzione sulla tassa di cui all’articolo 1, comma 641, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, alle utenze che effettuano pratiche di riduzione dei rifiuti di cui al presente comma;
  • il 23 Febbraio 2017 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana Regolamento recante i criteri operativi e le procedure autorizzative semplificate per il compostaggio di comunita’ di rifiuti organici ai sensi dell’articolo 180, comma 1-octies, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, cosi’ come introdotto dall’articolo 38 della legge 28 dicembre 2015, n. 221.

Considerato, inoltre, che:

  • a Corte dei Conti Campania, sezione 2 con sentenza 31 Maggio 2016, n. 578 ha condannato il Sindaco di Benevento e l’Assessore all’ambiente per danno erariale per la mancata assunzione di iniziative finalizzate all’incremento della raccolta differenziate dei rifiuti per gli anni 2003-2004- 2005, rispettivamente per le somme di € 196.633,39 e € 85.282,87.

Considerato, infine, che:

  • sul Burc n°15 della Regione Campania è stato pubblicata con Decreto Dirigenziale n. 71 del 22/02/2017 avviso pubblico per la manifestazione di interesse alla localizzazione di impianti di compostaggio di comunità per trattamento delle frazione organica dei rifiuti urbani;
  • che con elevata probabilità l’acquisizione degli impianti di comunità non comporterà oneri a carico dei Comuni richiedenti ma sarà in conto alla Regione Campania;
  • che la richiesta di adesione alla manifestazione di interesse può essere inoltrata dai Comuni alla Regione Campania entro il 13 Marzo 2017;
  • in data 23 Febbraio 2017 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto 29 dicembre 2016, n. 266 il Regolamento recante i criteri operativi e le procedure autorizzative semplificate per il compostaggio di comunità di rifiuti organici ai sensi dell’articolo 180, comma 1-octies, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, così come introdotto dall’articolo 38 della legge 28 dicembre 2015, n. 221, con entrata in vigore 10 Marzo 2017 e che lo stesso riporta all’allegato n°2 i contenuti minimi del regolamento dell’attività di compostaggio di comunità ai sensi del decreto di cui all’articolo 180, comma 1-octies, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.

Precisato che:

  • in data 12.12.2016, non Prot. Nr. 11222, il gruppo del M5S di Cesa ha proposto la promozione ed incentivazione del compostaggio domestico.

Tutto ciò premesso, considerato e precisato si chiede al Sindaco ed all’assessore competente di predisporre in termini rapidi alla partecipazione al bando indetto dalla Regione Campania per il compostaggio domestico, tenendo conto della proposta presentata dal Gruppo consiliare del M5S di Cesa.

Inoltre, si chiede :

–  di inoltrare istanza di adesione in via urgente e comunque entro i termini previsti alla manifestazione di interesse alla localizzazione di impianti di compostaggio di comunità per trattamento della frazione organica dei rifiuti indetta dalla Regione Campania con Decreto Dirigenziale n. 71 del 22/02/2017;

– di predisporre in tempi rapidi sul sito web comunale, la possibilità per i cittadini, associazioni, comitati e condomini, nonché per le attività agricole e vivaistiche di aderire in forma spontanea alla candidatura per ottenere nel proprio quartiere di residenza una compostiera di comunità con l’impegno di conferire i propri rifiuti umidi;

–  A prevedere, per i cittadini e le attività florovivaistiche che conferiranno i propri rifiuti organici presso la compostiera di quartiere, una riduzione della tariffa dei rifiuti urbani, così come previsto dall’art. 37 della legge 28 Dicembre 2015, n° 221, non inferiore al 20%.

In attesa di riscontro si porgono distinti saluti.

Cesa, lì 01.03.2017

Gruppo Consiliare del M5S di Cesa

Raffaele Bencivenga

Amelia Bortone

Download (PDF, Sconosciuto)

Alla Segretaria Comunale
Al Presidente Del Consiglio Comunale
Ai Capigruppo in Consiglio Comunale

Proposta Consiliare

Oggetto: Promozione ed incentivazione del compostaggio domestico.

PREMESSO

– Che il tema della riduzione dei rifiuti prodotti rappresenta uno degli aspetti fondamentali della gestione complessiva del ciclo dei rifiuti ed un obiettivo che va costantemente perseguito;
– Che nella differenziata dei rifiuti, una buona componente, è rappresentata dalla frazione umida organica;

Considerato che
– L’incentivazione alla riduzione occupa un posto primario nella gestione del ciclo dei rifiuti per i risvolti economici ed ambientali che ne derivano;
– Esistono da tempo diverse soluzioni di trattamento e riutilizzo della frazione umida che consentono la pratica del compostaggio della frazione umida a livello domestico.

Ritenuto che
1. I benefici determinanti dalla pratica del compostaggio domestico meritino una adeguata promozione da parte del Comune anche mediante azioni volte al coinvolgimento di scuole ed associazioni del territorio;

2. La promozione della pratica del compostaggio può esser perseguita a partire dalla predisposizione di progetti pilota con quei soggetti che possono esser individuati quali maggiori produttori di rifiuti organici, come ad esempio, fiorai, i rivenditori di frutta e verdura, la mensa scolastica;

3. Vada studiata anche la possibilità di avviare in via di sperimentale una “isola di compostaggio” collettivo.

SI PROPONE AL CONSIGLIO COMUNALE DI ADOTTARE UNA DELIBERA:
– Al fine di promuovere e sostenere la pratica del compostaggio domestico e collettivo quale soluzione per contribuire alla riduzione dei rifiuti anche con giornate di studio presso gli istituti scolastici;
– Di predisporre uno studio di fattibilità per la realizzazione di una “isola di compostaggio” per la pratica del compostaggio collettivo;
– Di verificare la possibilità di accordi con gli agricoltori e le associazioni per le modalità di utilizzo del compost in ambito comunale.
Cesa 12.12.2016

GRUPPO CONSILIARE M5S CESA

Download (PDF, Sconosciuto)

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